Il gnocco fritto è uno degli alimenti più conosciuti ed apprezzati della gastronomia emiliana.
Grazie alla semplicità degli ingredienti ed ai brevissimi tempi di preparazione, è adatto a qualsiasi occasione, e lo si trova spesso insieme alle crescentine nelle proposte di menù delle trattorie tipiche del Modenese.

Il gnocco fritto si presta ad essere consumato in ogni momento della giornata, vuoto oppure farcito con salumi, formaggi molli, confetture di frutta.

ORIGINI STORICHE

Le origini del gnocco fritto sono da ricercarsi sicuramente nella tradizione culinaria dei Longobardi che, sembra, abbiano tramandato la ricetta agli emiliani durante la loro dominazione.

Fino dalla metà del ‘900 il gnocco fritto ha rappresentato la base della colazione invernale contadina, quando, tra novembre e dicembre si uccideva il maiale avendo così a disposizione lo strutto, ingrediente insostituibile per una buona riuscita del gnocco fritto: necessario nell’impasto ed indispensabile per la cottura.

CONSIGLI

DI UTILIZZO

Nel caso del confezionamento fresco, si raccomanda di estrarre il prodotto dal frigorifero circa 15 minuti prima del consumo per ritrovarne le sue migliori caratteristiche.

Nel caso del confezionamento surgelato, estrarre il prodotto dal congelatore circa un’ora prima del consumo.

Preparare una pentola con abbondante olio o strutto, riscaldarla a fiamma alta portando il contenuto a bollore.
A questo punto immergere completamente alcuni pezzi di gnocco fritto aiutandosi con un forchettone, cuocere rigirandolo finchè non acquisirà il gonfiore e la doratura gradita.
Una volta pronto, posizionarlo su di un foglio di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso e servirlo ancora caldo, accompagnandolo con salumi misti e formaggi.

I NOSTRI PRODOTTI

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